lunedì 6 ottobre 2008

venerdì 26 settembre 2008

lunedì 22 settembre 2008

domenica 7 settembre 2008

domenica 24 agosto 2008

Hotel Hannon


Uno degli edifici fortunosamente sopravissuti alla barbara “brussellizzazione” è il magnifico Hotel Hannon, oggi sede di Contretype un centro di arte fotografica contemporanea conosciuto anche oltre i confini del plat pays.

Situato nell’angolo tra Av. de la Jonction et Av. Brugmann, questo bellissimo esempio d’art nouveau, progettato dall’architetto Brunfaut, non può passare inosservato neppure al più distratto dei passanti. Con soli due euro e cinquanta, si può varcare la soglia del portone in legno per visitare sia l’interno del palazzo che l’eventuale esposizione di fotografia in corso. L’entrata è magnificente – Monsieur Hannon non ha certamente badato a spese – con un imponente affresco bucolico di Emile Baudouin che ricopre tutta la parete della scala e il soffitto “a cupola” anch’esso rigorosamente decorato.
Le vetrate del giardino d’inverno, dove ora si trova un piccolo café, sono mozzafiato così come quelle del fumoir al primo piano. Sia le une che le altre sono state realizzate da Evaldre, un discepolo di Tiffany. Dall’alto merita uno scatto il mosaico che decora il pavimento dell’entrata.

Per concludere la visita e ritornare dai primi del novecento ai nostri giorni ci si può trattenere nella saletta adiacente il café per sfogliare a proprio agio i cataloghi delle varie mostre allestite nel tempo in questo tempio dell’Art Nouveau ed eventualmente acquistarli. Non è per caso che questo edificio è diventato la sede di Contretype: Monsieur Hannon, oltre ad essere ingegnere alla Solvay, era un amante della fotografia. Alla sua morte, in questa casa, ha lasciato un vastissimo archivio fotografico, successivamente recuperato dal comune di Saint-Gilles, attuale proprietario dell’hotel.

foto: (c) ipb

giovedì 26 giugno 2008

"Les deux Paons": Café Art Nouveau

Durante una pigra passeggiata a Saint-Gilles, mi sono imbattuta in un minuscolo gioiello che non è ancora comparso in nessuna guida turistica della città: ecco che per la prima volta da quando vivo a Bruxelles ho provato il senso del possesso nei confronti di un luogo. L’occasione dei “Parcous d’artistes” mi ha aiutato a superare il blocco e ha condividere il mio segreto con amici cari. Ma sino ad oggi mi sono ben guardata dal divulgare la notizia ad un vasto pubblico.
Ora credo sia giunto il tempo che tutti possano godere di qualche piacevole ora trascorsa a “
Les deux Paons”, minuscolo café di 25 m2, tempio dedicato all’art nouveau dove tutto – dal liquore alla violetta, alle fotografie, dall’autentico sevizio in porcellana ai sacchetti di te in lino di “Mariage Frères” – riporta alla Belle Epoque.
E’ un luogo “diverso” perché concepito e realizzato con amore e dedizione dalla proprietaria, Olivia Delwart, che qualche anno fa si è innamorata della vetrina dell’edificio art nouveau, al 77 di rue d’Albanie e ha deciso di darle nuova vita, renderle il prestigio che meritava e che certamente aveva conosciuto di qui a cento anni fa. Olivia, ha studiato tutto nei minimi particolari: per due anni ha progettato come decorare l’interno – all’esterno ci aveva già pensato François Hemelsoet intorno nei primi del ‘900 – ha raccolto servizi, lampade, fotografie e cartoline, cornici e tovaglie nelle brocantes di Bruxelles e dintorni, e ha aperto il suo scrigno non più di due anni fa.
D’inverno, in una giornata piovosa è un vero piacere, l’ambiente è caldo e intimo: si può leggere nella calma circondati da non più di due o tre altri lettori. D’estate si può godere del sole seduti in uno dei tre tavolini ordinatamente disposti sul marciapiede. Vero motivo di orgoglio della proprietaria è la toilette che proprio lei consiglia di fotografare.


foto:(c) ipb



lunedì 23 giugno 2008

Artisti belgi: Artisti Belgi: Franz Masareel

Grazie a mia madre, qualche anno fa, in Italia, ho conosciuto questo artista belga. La sua opera, estremamente attuale, specialmente di questi tempi (!), e il suo tratto così moderno mi hanno spinto a fare qualche ricerca. Speravo di trovare qualcosa di più e, perché no, anche una mostra in programma per il 2008 a Bruxelles o altrove. Per ora nulla, ma chissà che qualcuno non ci pensi...

Franz Masereel (Blankenberge (Belgio) 31 luglio 1889 – Avignone 3 gennaio 1972) è considerato uno dei maggiori incisori su legno e xilografi del XX secolo. Mon Livre d'Heures, un romanzo interamente grafico (senza parole) è considerato il suo capolavoro. Il suo lavoro ha influenzato la produzione artistica di Clifford Haper e di Eric Drooker.
Franz Masereel apparteneva ad una famiglia benestante che gli permise di frequentare l’accademia d’arte a Gant.
Durante la sua formazione artistica si avvicinò all’anarchismo e al pacifismo e allo scoppio della prima guerra mondiale scappò a Ginevra. Qui conobbe scrittori e artisti di sinistra come Romani Rolland Stefan Zweig, che divennero suoi amici per la vita.